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La caduta di Costantinopoli
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"Quale città abbiamo dato in mano al saccheggio e alla distruzione!" Sultano Maometto II |
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Nel 1453, dopo anni di violenti conflitti tra mussulmani e cristiani, il sultano Maometto II porṭ un attacco decisivo a Costantinopoli, una delle città più sacre della cristianità. Quando i suoi eserciti superarono le mura di cinta della città, tutto un insieme di convinzioni cristiane riguardanti la guerra comincị a disintegrarsi e venire meno. Ci volle quasi un secolo affinché alla Confessione di Augusta del 1530 i pensatori cristiani formulassero una visione della guerra fondamentalmente diversa da quella che era prevalsa durante le Crociate e che aveva glorificato l'idea di una guerra in nome di Cristo. Alla Confessione di Augusta, i cristiani seguirono Lutero nell'asserire che le responsabilità del cristiano e del cittadino, di chiesa e stato, erano separate. I cristiani avrebbero potuto continuare a combattere ma non avrebbero più potuto giustificare la guerra nel nome di Gesù, il Principe della Pace. |
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